Ecco alcuni dei mercenari passati da Brescia.
Gente che si porta la mano all' orecchio quando segna.
Che si comporta come dei bambini viziati.
La frase più ricorrente quando vengono fischiati è:
SIAMO QUI PER LA CAUSA.
Si ritengono degli dei e criticano (non sò con quale diritto) le curve se solo vengono accusati di scarso impegno.
Addirittura c'è qualcuno che si dichiara: FIERO DI NON ESSERE UNO DI LORO ( Maldini per fare un esempio) quando la curva gli fa presente che è anche grazie ai ragazzi che li seguono sia in casa che in trasferta se si sono arricchiti.
Siamo stanchi di essere etichettati come dei delinquenti tossici da parte di chi dovrebbe essere un esempio per i nostri ragazzini.
Questi se ne escono la sera, pippano a loro piacere e quando vengono beccati fanno le vittime.
MA ANDATE A CAGARE.
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Buona sera.... secondo me i due giocatori in questione calcisticamente parlando hanno dato più di molti altri passati a brescia e non; quindi io non mi sentirei di criticare il lato calcistico ne dell uno che dell altro....
RispondiEliminaL'altro aspetto, cioè quello della vita privata, è una questione un po' più delicata, basta poco per iniziare (oltre tutto si dice che Bacchini abbia iniziato a fare uso di cocaina proprio in quel di Brescia....)e ci vuole veramente tanta ma tanta forza di volontà per uscirne....
A questo punto... vi giro questa mia domanda...
Siamo sicuri che i due ormai ex giocatori in questione siano stati beccati (per la seconda volta) tutti e due a Brescia per casualità o forse le ricadute sono anche incoraggiate dall'ambiente malsano che c'è nella società e in alcune frange di tifosi ???
Vi lascio con questi punti interrogativi....
Dario
Caro Dario,
RispondiEliminaRingraziandoti per il tuo intervento vorrei farti notare un paio di cose:
1) Se juventus e parma, le due società detentrici del cartellino di Bachini, hanno regalato il giocatore al Brescia si può presurre che abbiano avuto un buon motivo, trattandosi di un giocatore fortissimo.
2) La recente storia di Flachi non lascia dubbi sulla coglionaggine del giocatore.
La prima squalifica (sempre per coca) la beccata a Genova quando giocava nella Samp.
La seconda è storia recente.
Ciao.
Anticipando che essendo praticante di una disciplina quale il ciclismo ,dove la questione Doping è purtroppo un fatto ricorrente mi permetto di intervenire .Parlare addirittura dell'ambiente Brescia calcio quale realtà malsana lo riterrei alquanto esagerato ,Brescia non è un'eccezzione ma nemmeno una regola , ciò che si trova qua credo non sia diverso dal resto dell'ambiente.Forse i soggetti in questione prima di qualsiasi altra cosa avrebbero necessitato di una cosa in particolare : Crescere .
RispondiEliminaSono d' accordo con tè.
RispondiEliminaPerò mi sorge qualche dubbio;
è mai possibile che vengano rilevati casi di doping solamente nelle così dette società piccole?
Ci sono giocarori i grandi club che vengono costantemente alla ribalta per festini e notti in discoteca ( Adriano, Ronaldigno per fare un piccolo esempio) e non vengono mai sorteggiati per controlli anti doping.
In questo calcio che fà vomitare: sarà solo un caso?
Questo tuo lecito dubbio purtroppo non si applica solo al calcio ma è ormai una regola comune in tutte le discipline , ogni tanto si rende noto qualcuno così poi son tutti felici e contenti . E chi mangia continua ad abbuffarsi .
RispondiEliminaL' ultimo della lunghissima lista: Adrin Mutu.
RispondiEliminaE pensare che ci sono i controlli antidoping.
Ma provate a immaginare che cazzo si prendevano qualche decina di anni fà quando i controlli non cerano.
poche parole ma buone!
RispondiEliminadue calci nel sedere e che vadano a lavorare in fabbrica per 1000 euro al mese (con 20 ore di straordinarie).
Con 6mesi di fabbrica possiamo stare certi che svolgerebbero la loro professione più seriamente.
Ringrazio l'amministratore di questo blog per la possibilità di esprimere liberamente la nostra opinione.
Mara.
Finalmente una rappresentante del gentil sesso.
RispondiEliminaRingrazio Mara per l' intervento.